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Conferenza “Le rotte migratorie internazionali oggi”

Bellissimo e toccante l’incontro ad ItaStra nell’ambito della settimana dedicata al racconto delle migrazioni. Attraverso l’ascolto di diverse testimonianze gli allievi hanno avuto la possibilità di cambiare punto di osservazione e di maturare una visione più profonda e reale del fenomeno migratorio.

Coinvolgenti e forti, le parole accorate di Ousman Drammeh hanno raccontato l’esperienza dura e dolorosa dal Gambia alla Libia, fino alla faticosa condizione di chi tenta di superare le violenze subite in un contesto non facile, che lo ingloba in una nuova “geografia di esclusione”.

Ma Ousman è fiducioso, perché i giovani possono ancora recuperare l’umanità perduta e la solidarietà può ancora vincere la paura. Anche Mustpha Jarjou ci offre il suo racconto, ci spiega che ha intrapreso il viaggio per inseguire il suo sogno di studiare e chiarisce che nessuno affronta quel cammino se non è costretto. L’emigrazione “non si può fermare, si può solo governare”, ribadisce Mustapha, andare contro è calpestare i diritti umani.

Da un relatore all’altro ascoltiamo e apprendiamo informazioni e racconti che ci catturano e ci sgomentano, guardiamo le foto del ghetto di Agadez, riflettiamo sull’importanza del linguaggio, che cristallizza i pregiudizi ed etichetta come “clandestini” i richiedenti asilo, sentiamo storie di umiliazioni e di diritti negati proprio qui, nella “civile” Europa, la madre dei “diritti umani”.

Ringraziamo la professoressa D’Agostino e tutti i relatori per aver dato ai nostri ragazzi un’opportunità preziosa per conoscere e per crescere.


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